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Campagna Tesseramenti 2019

È già passato un anno da quando le porte del Rolling Dreamers Club si sono aperte ufficialmente: è stato un anno ricco di sfide, nuovi progetti e momenti di puro divertimento. Ma non è ancora l’ora di tirare le somme del 2018, per questo aspetteremo la fine dell’anno solare…

Questo è invece il momento di iniziare un’altra avventura e aprire le porte del Rolling Dreamers Club a nuove energie e nuovi amici: inizia la campagna tesseramenti 2019!

Se credi che lo sport sia veicolo di valori positivi, se desideri condividere la tua esperienza sportiva quotidiana, se ti piace viaggiare e sei sempre alla ricerca di nuove sfide: forse ancora non lo sai ma sei un Rolling Dreamer!

Per essere un Rolling Dreamer, quel che occorre è il desiderio di raggiungere gli stessi obiettivi, attraverso gli stessi valori: dream, train, explore.

Essere un Rolling Dreamer

Oggi il Rolling Dreamers Club è una comunità internazionale che unisce sportivi e appassionati di sport da 14 paesi nel mondo, con rappresentanti in tutti i continenti. Non ci sono vincoli – di esperienza, età, genere o appartenenza – per essere un Rolling Dreamer, quel che occorre è il desiderio di raggiungere gli stessi obiettivi, attraverso gli stessi valori: “Dream, Train, Explore”.

DREAM perché crediamo che lo sport abbia valore sociale, e possa avere effetti positivi legati al rispetto dell’uomo e dell’ambiente.

TRAIN perché vediamo nello sport un impegno quotidiano nel raggiungimento dei propri obiettivi e nel superamento dei propri limiti.

EXPLORE perché lo sport non è solo allenamento ma anche esperienza, fatta di scoperta, avventura e legami con il territorio.

Puoi allenarti sotto il segno della luna crescente, e diventare un Rolling Dreamer, iscrivendoti al Club dal 10 Dicembre 2018 al 31 Gennaio 2019.
Se invece sei già membro del Club, questa è l’occasione per accedere al programma Ambassador presentando 3 nuovi Rolling Dreamers!

Sports teaches you character, it teaches you to play by the rules, it teaches you to know what it feels like to win and lose. It teaches you about life.

— Billie Jean King


Challenge Forte Village

Half Ironman

Anche quest’anno la stagione del triathlon italiano si è chiusa in bellezza con il Challenge Forte Village. Il 27 e il 28 Ottobre la costa meridionale della Sardegna ha ospitato l’evento internazionale che è garanzia di adrenalina, divertimento e paesaggi mozzafiato.

La distanza prevista era quella del “mezzo Ironman” – 1,9 km nuoto + 90 km bici + 21 km corsa – che poi si è ridotta alla frazioni bici + corsa, a causa delle condizioni del mare che hanno impedito lo svolgimento della frazione di nuoto.

Tra i 1400 partecipanti al Challenge Forte Village anche Fabrizio Castelli, ambassador di liunga data del progetto Rolling Dreamers, che ha portato i nostri colori fino al traguardo!

Oggi esultiamo per una nuova sfida compiuta, grazie alla condivisione dell’allenamento e alla passione per lo sport!

Training con i Rolling Dreamers

Fabrizio Castelli, oltre che atleta paralimpico di canottaggio e handbike, è anche un Rolling Dreamer autentico. Per questo una volta raggiunti i propri traguardi non si è fermato, ha colto l’occasione per spostare l’obiettivo un po’ più avanti ed iniziare una nuova avventura.

È così che un anno fa è iniziato il percorso che ha portato Fabrizio al Challenge Forte Village. Un percorso di avvicinamento allo sport multidisciplinare per eccellenza, il triathlon, che siamo felici di aver condiviso all’interno del Rolling Dreamers Club.

Il coach Luca Zaina ha seguito Fabrizio nella preparazione alla gara, con l’obiettivo di imparare a gestire le distanze, gli sforzi e le transizioni tra le discipline.
Oggi esultiamo per una nuova sfida compiuta, grazie alla condivisione dell’allenamento e alla passione per lo sport!

The man who has no imagination has no wings.

— Muhammad Ali


Human Factor - Finish line

Obiettivi raggiunti, insieme

Con i quattro mesi di allenamento impressi nei muscoli, nel cuore e nella mente, siamo arrivati alla tappa finale del percorso, la Santini Trio Senigallia Ride.
Ma ci siamo arrivati nello stile Rolling Dreamers, combinando la gara sportiva al viaggio e l’avventura, e partendo da Firenze in direzione Senigallia. Due giorni di viaggio ed uno di riposo prima della gara, utili per canalizzare l’energia, per trovare un equilibrio, per preparare tutti i minimi dettagli. Poi non è rimasto che affrontare il triathlon, e abbiamo tagliato il traguardo con la consapevolezza di star facendo qualcosa di grande. Insieme a tutte le persone che hanno sostenuto il progetto Human Factor, abbiamo dimostrato che se si uniscono le forze, se si lavora insieme, è possibile raggiungere l’obiettivo, qualsiasi sia il punto di partenza.

Non si tratta solo di un messaggio, ma di un cambiamento reale e tangibile.

Un cambiamento reale

In un periodo denso di conflitti – sociali, economici, politici – il progetto Human Factor è un esempio virtuoso di inclusione e integrazione attraverso lo sport. Siamo felici di poter lanciare questo messaggio potente, ma ancora più felici di sapere che non si tratta solo di un messaggio, ma di un cambiamento reale e tangibile. La vita di Mbaye e Oumar è veramente cambiata grazie al progetto Human Factor, e così sono cambiate le loro opportunità per il futuro. A Settembre avranno entrambi un colloquio lavorativo con Cecchi Logistica, azienda partner del progetto e molto vicina ai Rolling Dreamers.
Inoltre, la palestra Tropos, in cui abbiamo svolto tutto il percorso relativo al nuoto, ha offerto a Mbaye e Oumar la possibilità di continuare ad esercitarsi in piscina e, a tempo debito, ottenere il brevetto di assistente bagnante per poter trovare impiego nella struttura.

It is almost impossible to divorce sport from politics, but sport is such a positive factor in today's society - there is nothing else which will bring so many people together in that atmosphere.

— Lynn Davies


Training Days #2

Andiamo sul tecnico

Stiamo giungendo agli ultimi giorni di primavera e la gara di triathlon “Santini Trio Senigallia” si avvicina. Abbiamo davanti a noi ancora dure giornate di allenamento, ma se ci guardiamo indietro possiamo valutare gli enormi progressi fatti da Mbaye e Oumar dall’inizio del progetto Human Factor.
Dal giorno in cui abbiamo acceso il tapis roulant davanti ai loro sguardi perplessi, siamo passati alle prime esperienze sul campo di atletica. Sotto la guida attenta del coach Luca Zaina è iniziato il lavoro di perfezionamento del gesto tecnico durante la corsa. Importantissimo, oltre che l’allenamento sul piano metabolico e sulla resistenza, è infatti raffinare lo stile della corsa, non solo per muoversi correttamente e prevenire infortuni, ma anche per aumentare la velocità.

È arrivato il momento di lasciare la sicurezza della vasca e avventurarci nel vero ambiente acquatico del triatleta: le acque libere.

Finalmente le acque libere!

Ancora più evidenti i miglioramenti sul nuoto, disciplina totalmente sconosciuta a Mbaye e Oumar solamente un paio di mesi fa. La piscina è stata il luogo dei grandi avanzamenti – dalla familiarizzazione con l’acqua, al galleggiamento, alle tecniche base, al nuoto vero e proprio – ma adesso è arrivato il momento di lasciare la sicurezza della vasca e avventurarci nel vero ambiente acquatico del triatleta: le acque libere. Che si tratti di fiumi, laghi, mare, nuotare in acque libere è un’esperienza totalmente diversa da quella della corsia al chiuso. Le quattro mura della vasca spariscono, le acque si aprono e diventano immense, il fondo si fa scuro, l’acqua diventa più profonda e soggetta alle condizioni metereologiche. Nuotare in acque libere significa entrare in contatto con la natura, galleggiare sulle proprie paure, in cerca di avventura! Con Mbaye e Oumar abbiamo affrontato la prima sessione in acque libere al lago di Bilancino, con il sostegno dello staff di Performance Builder e delle magiche mute 2XU.

Let’s float, dreamers!

Don't be a fish; be a frog. Swim in the water and jump when you hit ground.

— Kim Young-ha

Not Ordinary Camp

Tre giorni insieme

Ci piacciono le uscite di tre giorni, e dopo il successo delle Strade Bianche, abbiamo deciso che ci meritavamo una nuova occasione per riunire tutti i membri del Rolling Dreamers Club sui colli senesi. Così è nato il Rolling Dreamers Training Camp, tre giorni all’insegna del “Dream, Train, Explore”. All’allenamento, parte fondamentale del Camp, abbiamo affiancato altre attività rilassanti e ricreative.

L’allenamento ha previsto uscite sulle bellissime strade senesi, sia in bicicletta che a corsa, e sessioni in piscina e sui rulli. C’è stato tempo per svagarci con una partitella a calcio, o una dimostrazione di show cooking del velochef Fabrizio Bartoli. Infine, ci siamo ricaricati grazie allo yoga e al qi gong.

Crediamo che il concetto di “team” sia un tassello fondamentale per vivere lo sport in un modo unico.

Facciamo squadra

Ma il Rolling Dreamers Training Camp è stata soprattutto un’occasione per imparare a stare insieme, conoscerci e diventare una squadra. Anche se il Rolling Dreamers Club è prima di tutto una community, crediamo che il concetto di “team” sia un tassello fondamentale per vivere lo sport in un modo unico. Significa imparare ad essere leali, collaborativi, a condividere momenti di gioia e difficoltà. Questo processo è stato ancora più significativo perché, per la prima volta in modo ufficiale, la vita del Club di è intrecciata in modo diretto al progetto Human Factor. Mbaye e Oumar hanno potuto conoscere gli altri membri della community, partecipando ad ogni aspetto della vita del Club. Per la prima volta, grazie ad un permesso speciale, hanno potuto passare la notte fuori dal centro di accoglienza, e godersi tre giorni insieme ai Rolling Dreamers!

I am a member of a team, and I rely on the team, I defer to it and sacrifice for it, because the team, not the individual, is the ultimate champion.

— Mia Hamm


Road to Santini Trio Senigallia

Iniziamo a fare sul serio

Quando abbiamo dato inizio al progetto Human Factor sapevamo che sarebbe stata un’avventura fuori dall’ordinario. Mbaye e Oumar sono due ragazzi atletici ed entusiasti di mettersi alla prova, ma non hanno mai preso parte ad una vera competizione sportiva. In Senegal Mbaye insegnava inglese, mentre Oumar in Guinea era un pastore. Oggi sono al Rolling Dreamers Club pronti ad allenarsi per cimentarsi in uno degli sport più completi e impegnativi al mondo: il triathlon.

Anche il team del Rolling Dreamers è pronto, e con i nostri preparatori atletici abbiamo iniziato il percorso di allenamento a partire dal nuoto e dalla bici, due discipline totalmente sconosciute ai nostri esordienti.

Tra le tre prove previste dal triathlon, sicuramente la più attesa e temuta è quella in acqua, dato che né Mbaye né Oumar si sono mai davvero confrontati con il nuoto.

Cominciamo dalle basi

L’allenamento di Mbaye e Oumar è partito da zero, con l’obiettivo ambizioso di arrivare in poco più di tre mesi a partecipare alla gara di triathlon “Santini Trio Senigallia”.
Tra le tre prove previste dal triathlon, sicuramente la più attesa e temuta è quella in acqua, dato che né Mbaye né Oumar si sono mai davvero confrontati con il nuoto.

La prima fase dell’allenamento si è svolta quindi in piscina, dove abbiamo cominciato a familiarizzare con l’acqua e con e pratiche di galleggiamento sotto la guida attenta dello staff di Performance Builder.

Dall’acqua siamo poi passati alle due ruote. Alla Rolling Dreamers ClubHouse abbiamo fatto il primo bike fitting, necessario a mettere la bicicletta “a misura” del proprio corpo. Mbaye e Oumar hanno potuto toccare con mano per la prima volta le loro 3Tbike Exploro, che sono state regolate in base alle loro caratteristiche antropometriche in modo da ottimizzare gli angoli di pedalata e rendere la posizione confortevole ed efficiente. A seguire i ragazzi sono stati sottoposti al primo test metabolico per poter fare una prima valutazione sul loro stato di forma e determinare i ritmi di allenamento. Adesso non ci resta che lavorare sodo! Keep rolling, dreamers!!

To have faith is to trust yourself to the water. When you swim you don't grab hold of the water, because if you do you will sink and drown. Instead you relax, and float.

— Alan Watts


Training Days #1

Un aiuto tecnologico

Gli allenamenti con Mbaye e Oumar proseguono, e al Rolling Dreamers Club stiamo apprezzando il progetto Human Factor su moltissimi piani. Mentre ci impegniamo quotidianamente nella preparazione atletica per la gara di triathlon “Santini Trio Senigallia”, conosciamo sempre meglio Mbaye e Oumar e impariamo tutti cose nuove e inaspettate. Dalla prima esperienza in acqua, questa settimana siamo passati alla prova della muta da nuoto in acque libere. Sempre seguiti dallo staff di Performance Builder, Mbaye e Oumar si sono tuffati in piscina nelle mute Propel P:1 realizzate da 2XU Italia. Le mute avvolgono tutto il corpo, aderendo perfettamente alla pelle e facilitando il galleggiamento. Sono sicuramente di grande aiuto per Mbaye e Oumar che sono alle prime esperienze di nuoto. A questo punto, non ci resta che sperare che la temperatura dell’acqua permetta l’utilizzo della muta durante la gara!

Le emozioni di questi momenti diventano energia da investire nell’allenamento, sul piano mentale oltre che fisico.

Cose mai viste

Dopo esserci concentrati sul nuoto e sulla bicicletta, è arrivato il momento di affrontare la terza disciplina del triathlon: la corsa. Arrivati ad accendere il tapis roulant alla Rolling Dreamers ClubHouse abbiamo avuto una nuova rivelazione, un classico “momento Human Factor”: Mbaye e Oumar non ne avevano mai usato uno! Questa è la forza del progetto: Mbaye e Oumar hanno l’occasione di fare esperienze nuove e probabilmente inaspettate, ma allo stesso tempo ci regalano un punto di vista inedito sulla nostra quotidianità e su ciò che talvolta diamo per scontato. Le emozioni di questi momenti diventano energia da investire nell’allenamento, sul piano mentale oltre che fisico.

Stiamo crescendo insieme, grazie anche a tutte le magnifiche persone che contribuiscono al progetto. Questa settimana, ad esempio, siamo stati invitati a visitare La Strana Officina del maestro Marco Batistoni. Marco ha mostrato a Mbaye e Oumar come si lavora al tornio, creando dal nulla componenti e accessori per le bici, e ha spiegato il lungo e raffinato lavoro di preparazione di una bicicletta, dall’ideazione al disegno fino alla sua realizzazione.

When was the last time you did something for the first time?

— John C. Maxwell


Human Factor, here we go!

Triathlon a quattro

Oggi il Rolling Dreamers Club diventa un po’ più grande. Più grande perché diamo il benvenuto a due nuovi sognatori, ma soprattutto perché siamo pronti ad iniziare un’avventura in cui mettere alla prova il nostro modo di concepire lo sport.
I nuovi dreamers sono Mbaye e Oumar, di 34 e 19 anni, che dal Senegal e dalla Guinea sono a Firenze come richiedenti asilo. La sfida è prepararli per partecipare alla gara di triathlon “Santini Trio Senigallia” insieme ai fondatori del Rolling Dreamers Club, Matteo Venzi e Andrea Gelli. Sarà un percorso di preparazione atletica, che partirà dalle basi delle tre discipline coinvolte nel triathlon: nuoto, ciclismo e corsa. Ma sarà anche un percorso di inclusione, di integrazione, di apertura a nuove esperienze, dove la persona è al centro dell’esperienza, supportata e accolta dalla community. Questo è il progetto Human Factor.

Crediamo che lo sport sia un potentissimo strumento di integrazione, che crea legami forti, basati sulla fiducia, sulla lealtà e il rispetto reciproco.

Progetto Human Factor

Siamo fedeli alle origini del club quando diciamo che lo sport è molto di più di una prestazione fisica: è condividere vittorie e sconfitte, spostare i propri limiti, far parte di una squadra e cambiare il proprio stile di vita.
Con questo progetto facciamo un passo oltre e, insieme a Mbaye e Oumar, vogliamo provare la capacità inclusiva dello sport, la capacità di oltrepassare ogni barriera sociale.
Crediamo che lo sport sia un potentissimo strumento di integrazione, in grado di creare legami forti, basati sulla fiducia, sulla lealtà e il rispetto reciproco.
Mbaye e Oumar sono pronti ad allenarsi con noi e, al termine di questa avventura, avranno anche la possibilità di trovare un impiego presso Cecchi Logistica, azienda sponsor del club e sostenitrice del progetto di integrazione sociale.
Per questo quando il 22 Luglio, data dell’evento, varcheremo il traguardo della Santini Trio Senigallia sarà sicuramente una vittoria. Una vittoria di tutta la community che ha sostenuto e incoraggiato il progetto, in stile Rolling Dreamers!

Sports have the power to change the world. It has the power to inspire, the power to unite people in a way that little else does. It speaks to youth in a language they understand. Sports can create hope, where there was once only despair. It is more powerful than governments in breaking down racial barriers. It laughs in the face of all types of discrimination.

— Nelson Mandela


Strade Bianche Experience

Rolling in the storm

Colline toscane, 130 chilometri di strada sterrata, 1350 metri di dislivello. I Rolling Dreamers Club non poteva saltare l’appuntamento con l’edizione 2018 della Granfondo Strade Bianche, la corsa ciclistica su white roads con partenza e arrivo a Siena.

La “Classica del Nord più a Sud d’Europa” è un’icona del ciclismo, che ripercorre le strade del ciclismo eroico, quando gareggiare su asfalto non era un’opzione.

Un’occasione imperdibile, con tutto quello che piace a noi: ciclismo, avventura e divertimento.
Come da tradizione, per rendere questa esperienza davvero indimenticabile, abbiamo deciso di raggiungere Siena da Firenze in bici… sotto una tempesta di pioggia!

La “Classica del Nord più a Sud d’Europa” è un’icona del ciclismo, che ripercorre le strade del ciclismo eroico, quando gareggiare su asfalto non era un’opzione.

Indimenticabile

Sono stati tre giorni intensi, in cui abbiamo percorso le strade meno battute tra Firenze e Siena, dove un tempo si allenavano i grandi del ciclismo storico ed è possibile godere della bellezza del territorio.
Sono stati giorni di grande fatica e coraggio, che ci hanno fatto alzare sui pedali contro la pioggia e il freddo, ma anche di ristoro e benessere grazie alle cure e l’ospitalità dell’agriturismo Montesignano.
Abbiamo assistito al passaggio dei professionisti sul percorso, e trovato la giusta energia grazie allo yoga e alla cucina naturale del nostro velochef Fabrizio Bartoli.
Ed infine, il terzo giorno, il team Rolling Dreamers si è fatto trovare pronto alla partenza della Gran Fondo Strade Bianche, e abbiamo pedalato sulle mitiche, ed impegnative, white roads dalla Fortezza Medicea fino al traguardo in Piazza del Campo. Ci portiamo a casa una cartolina di tre giorni indimenticabili, grazie agli organizzatori dell’evento e soprattutto ai membri del Rolling Dreamer Club che hanno deciso di condividere con noi questa avventura su due ruote!

Travelers are dreamers who make their desires for adventure a reality

— Harriet Tubman

Dreamers kick-off Ride

Iniziamo alla grande

14 Gennaio, l’inverno toscano ha voluto regalarci una giornata limpida per la prima Dreamers Ride della storia, a pochi giorni dalla nascita del Rolling Dreamers Club. Uno splendido inizio, non solo per il meteo, ma anche per la bellezza dell’itinerario. Con ritrovo mattutino al Santarosa Bistrot, sul lungarno fiorentino, la Dreamers kick off ride ci ha fatto pedalare per 60 chilometri  sulle colline toscane fino ad arrivare a Greve in Chianti, e poi rientrare a Firenze.

Un percorso senza particolari difficoltà che ci ha permesso di pedalare tutti insieme, uno accanto all’altro e condividere l’emozione della strada.

Duecentoquaranta ruote che hanno corso allo stesso ritmo, duecentoquaranta polmoni d’acciaio, centoventi cuori pulsanti.

Un’esperienza magica

Volevamo che la prima ride ufficiale del Rolling Dreamers Club fosse aperta a tutti, tesserati e non, per condividere insieme questo nuovo inizio. La sorpresa è che avete risposto in centoventi! Duecentoquaranta ruote che hanno corso allo stesso ritmo, duecentoquaranta polmoni di ferro, centoventi cuori pulsanti.

Non poteva esserci un esordio migliore per il Rolling Dreamers Club: abbiamo dimostrato che il nostro non è un sogno, ma piuttosto una realtà magica fatta di condivisione della fatica, della strada, delle emozioni. Un grazie di cuore a tutti quelli che hanno partecipato, e per chi non c’era: il sogno continua! Keep rolling, dreamers!!

Every great dream begins with a dreamer. Always remember, you have within you the strength, the patience, and the passion to reach for the stars to change the world.

— Harriet Tubman